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Passeggiate, trekking ed escursioni

Levico Terme, la Valsugana e gli immediati dintorni sono il teatro di un turismo equilibrato, dove si respira un profondo rispetto per l’uomo e per l’ambiente. La nostra località termale sorge proprio in un punto strategico: partendo immediatamente dalla cittadina ci si può mettere in cammino intraprendendo semplici e rilassate passeggiate oppure scegliendo sentieri escursionistici più impegnativi. Ma non solo..

Passeggiate ed escursioni in Trentino

Levico Terme è situato ad un crocevia impareggiabile: in breve tempo si possono anche raggiungere mete importanti come la Panarotta, la catena del Lagorai dove sorge la maestosa Cima d’Asta, il Passo Brocon e il Passo Manghen, l’Altopiano di Vezzena e quello della Marcesina.. E ancora scoprire vallate, dove la natura regna sovrana tra boschi, pascoli, torrenti e ruscelli: la Valle dei Mocheni, la Val Calamento, la Val Campelle e la Val Caldenave, la Val di Sella e la Valle del Vanoi.. Spettacoli naturali tutti da esplorare, dove scorgere incantevoli laghi alpini o sentieri in cui provare ad avventurarsi.

DomusFlavia si trova nella parte alta di Levico Terme ed è un ottimo punto di partenza da cui intraprendere le passeggiate più semplici e rilassate ma anche da cui partire sulle vie di alcuni sentieri escursionistici più impegnativi.

1) Passeggiate:

Non perdete l'occasione di rilassarvi e respirare al ritmo della natura, circondati da imponenti alberi secolari, all’interno del grande PARCO asburgico, situato nel cuore di Levico Terme. Il parco, importante e ricco di storia, continua ad essere di anno in anno la sede di successo di diverse manifestazioni (ad es. Ortinparco e spettacoli musicali) e ad ospitare al suo interno sontuosamente i caratteristici Mercatini di Natale.

Proprio di fronte allo stabilimento termale di Levico scende il sentiero sterrato che senza mai allontanarsi dal Rio Maggiore conduce al Lago di Levico. Il sentiero, immerso tra le fronde, guarda dall’alto il letto del Rio Maggiore e, perdendosi tra le sue curve, è perfetto per avvicinare la dimensione umana a quella della natura: proprio quello che ci vuole in vacanza, per staccare la spina dalle incombenze quotidiane, esso è l’ideale anche per le passeggiate con bambini o con gli amici a quattro zampe!

La famosa Stradina dei Pescatori (sentiero pianeggiante solo pedonale) offre a tutti la possibilità di passeggiare, fare jogging o pedalare per circa 2 km lungo tutta la sponda nordorientale del lago, a pochi metri dalla riva e completamente immersi nella natura.

Stradina dei Pescatori

La Stradina dei Pescatori può essere imboccata comodamente partendo dall’adiacente parcheggio del ristorante La Taverna e passeggiando lungo di essa fino alla sua fine, una volta oltrepassato il lago, si può decidere di tornare indietro ripercorrendo il medesimo sentiero, oppure decidere di proseguire e così raggiungere un secondo sentiero che procede verso sinistra e conduce alla sponda opposta del lago.

Camminando lungo di esso in lieve salita tra vigneti e alberi da frutto, vengono raggiunti il Croz del Diaol e la località Alberè, presso Tenna, il colle che divide il lago di Levico da quello di Caldonazzo. Questo panoramico colle è anche la sede del Forte militare di Tenna e dell’antichissima Chiesetta di San Valentino. Da qui è possibile procedere sul sentiero che completa l’intero giro del lago di Levico oppure scendere verso Caldonazzo.

Castel Selva fu costruito nell’VIII secolo e servì da rifugio durante le Invasioni Barbariche per poi essere ricostruito in seguito tra il XV e il XVI secolo e diventare luogo di soggiorno dei principi-vescovi di Trento. Castel SelvaSuccessivamente passò nelle mani di altri proprietari e fu così più volte ricostruito; nel 1799 fu acquistato infine dal Comune di Levico. Ora ne rimangono solamente i ruderi ed è stata avviata una sua accurata ristrutturazione.

Si erge appena al di sopra della località di Selva, nei pressi di Levico Terme ed è raggiungibile a piedi percorrendo un sentiero in lieve salita, facile e alla portata di tutti che sale dal centro abitato di Selva.

In passato luogo di pellegrinaggio, la Chiesetta di S. Biagio sorge sull’omonimo colle ed è raggiungibile a piedi, imboccando e seguendo l’omonima Via S. Biagio che parte all’incrocio tra la Via V. Emanuele e la Strada Provinciale per Vetriolo di Levico Terme: raggiunto il Capitello della Madonna vi è collocato un cartello S.A.T. con le indicazioni del percorso da seguire.

Chiesetta di San Biagio

Il sentiero è in lieve salita ma alla portata di tutti quelli che vogliono in breve tempo raggiungere un punto con vista panoramica sul lago di Levico e con una meta interessante. La chiesetta di per sé consiste infatti in una costruzione trecentesca di notevole interesse architettonico che si erge su di un’area archeologica importante, sebbene sia situata tra i verdi boschi del colle; contiene inoltre affreschi di valore ed è visitabile e aperta al pubblico una volta alla settimana.

Opera gemella del Forte di Tenna (che si erge sul lato sud del lago), il Forte Colle delle Benne sorge sull’omonimo colle che sovrasta il lato nordorientale del lago e dista circa 2 km dal centro della cittadina di Levico Terme. Opera austroungarica risalente a fine ‘800, viene spesso menzionato come Forte di San Biagio, data la sua immediata vicinanza alla chiesetta che porta il medesimo nome del santo martire. Durante il suo passato austroungarico fu utilizzato come osservatorio e deposito, fu in seguito smantellato dalle strutture in ferro all’inizio degli anni ’30 e poi venne venduto al Comune di Levico Terme nel ’33 per 3.000 Lire. Nel recentissimo 2014 è stata conclusa la sua completa ristrutturazione ed è ora visitabile anche con l’ausilio di interessanti visite guidate.

Forte delle Benne

È raggiungibile imboccando e seguendo Via S. Biagio che parte all’incrocio tra la Via V. Emanuele e la Strada Provinciale per Vetriolo di Levico Terme: raggiunto il Capitello della Madonna vi è collocato un cartello S.A.T. con le indicazioni del percorso da seguire. Il sentiero è in lieve salita ma alla portata di tutti quelli che vogliono in breve tempo raggiungere un punto con vista panoramica sul lago e sul centro storico della cittadina di Levico con una meta decisamente interessante. 

 

2) Escursioni e trekking:

Dalla località Salina, situata poco più a nord rispetto alla cittadina di Levico e quindi a 2 passi dal B&B DomusFlavia, si apre la via che conduce alla vicina località termale Vetriolo Terme (situata a c.ca metri 1500) seguendo uno dei due semplici sentieri S.A.T. E303 o E305: una piacevole passeggiata nel bosco che alzerà il vostro orizzonte!

Da Vetriolo Terme si hanno poi diverse possibilità di proseguire per sentieri e salire ulteriormente. L’intero percorso (partendo dalla loc. Salina a Vetriolo e oltre) risulta piuttosto impegnativo a causa dell’evidente dislivello per cui vi suggeriamo di affrontare le passeggiate in momenti distinti ed eventualmente di sfruttare Vetriolo Terme come un nuovo punto di partenza per le vostre escursioni.

Una delle possibilità vi porta da Vetriolo Terme direttamente alla cima della Panarotta (2002 m) seguendo il sentiero S.A.T. E308 o E309 e incontrando lungo la via il Rifugio Chalet Panarotta (uno dei punti di riferimento durante la stagione sciistica invernale).

Rimane poi aperta la possibilità di prendere la semplice strada mulattiera che conduce da Vetriolo Terme (che si apre all’altezza de il Maso al Vetriolo Vecchio) alla Sella de La Bassa (1834 m) incontrando durante il vostro percorso la nota e caratteristica Malga Masi.

Da questo punto è possibile prendere il Sentiero della Pace E5 e salire lungo la dorsale nordorientale fino alla cima della Panarotta incontrando lungo la via il Rifugio Chalet Panarotta oppure proseguire lungo il percorso 325 sulla facile cresta fino alla cima del Monte Fravort (2347 m).

Per maggiori informazioni visitate il sito ufficiale della Società degli Alpinisti Tridentini (SAT) e non dimenticatevi di chiederci qualche consiglio quando sarete arrivati!

Questi itinerari, oltre ad un’intrinseca bellezza della natura che li circonda, hanno molto da raccontare storicamente, soprattutto sulla Grande Guerra poiché furono sede di presidio e in questi luoghi sono ancora presenti moltissime tracce della medesima. Per maggiori informazioni clicca qui.

Da Levico Terme proseguite in direzione della vicinissima località Lochere e prendete l’antica strada militare che conduce agli altipiani di Folgaria, Lavarone e Vezzena - la famosa Kaiserjägerstraße - e passando dal Passo Vezzena raggiungete il Rifugio Hotel Vezzena (1400 m).

Da questo punto di partenza prendete la strada sterrata che prosegue a sinistra verso il Forte Busa Verle. Da qui si aprono due possibilità per proseguire: il sentiero segnalato S.A.T. E205 o la strada sterrata fino ad arrivare al Forte del Pizzo (metri 1908). Cima Vezzena, nota anche come il Pizzo di Levico offre una vista panoramica mozzafiato sull’intera Valsugana e, nello specifico, sui laghi di Levico e Caldonazzo.

Se vi rimane del tempo approfittate della vasta offerta dell’altipiano.. Fate una tappa in una delle moltissime malghe (adotta una mucca) della zona per gustare i veri sapori di montagna.. Malga Palù, Malga Fratte, Malga Biscotto, Malga Costa Alta sono solo alcuni esempi dove potrete trovare una vasta gamma di prodotti caseari deliziosi!

Per i più avventurosi è possibile raggiungere Cima Vezzena anche partendo direttamente a piedi dalla località Lochere prendendo il Sentiero del Menador, anche noto come Val Scura, che presenta alcuni tratti di Via Ferrata.

Per maggiori informazioni visitate il sito ufficiale della Società degli Alpinisti Tridentini (SAT) e non dimenticatevi di chiederci qualche consiglio quando sarete arrivati!

Questi itinerari, oltre ad un’intrinseca bellezza della natura che li circonda, hanno molto da raccontare storicamente, soprattutto sulla Grande Guerra poiché furono sede di presidio e in questi luoghi sono ancora presenti moltissime tracce della medesima. Per maggiori informazioni clicca qui.

Da Levico Terme dovete raggiungere Fròtten di Palù del Fersina (distante c.ca 25 km e situato ad un’altitudine di c.ca 1500 m) passando per Pergine Valsugana e Sant’Orsola. Da qui si ha l’accesso al facile sentiero escursionistico (S.A.T. 325) che in breve tempo vi conduce ai piedi del meraviglioso specchio d’acqua situato a c.ca 2000 m d’altitudine e affiancato dallo stesso Rifugio Erdèmolo e da un nevaio perenne.

Da questo strategico punto potrete partire per escursioni più impegnative come quella che conduce al Rifugio Sette Selle o al Rifugio Seròt o che vi porterà addirittura ad esplorare i maestosi paesaggi circostanti (Cima Sette Selle, Sasso Rosso, Sasso Rotto, Cima del Lago..) rimanendo in quota per poi ritornare al punto di partenza.

Per maggiori informazioni visitate il sito ufficiale della Società degli Alpinisti Tridentini (SAT) e non dimenticatevi di chiederci qualche consiglio quando sarete arrivati!

Da Levico Terme dovete raggiungere Roncegno e poi avete la possibilità di salire a piedi fino alla località Le Pozze lungo il sentiero S.A.T. 374, che attraversa il bosco e collega i diversi masi; oppure potrete arrivare comodamente in auto fino alla località Le Pozze (distante c.ca 25 km e situato ad un’altitudine di c.ca 1450 m).

Giunti in questa spianata verde e incantata avrete la possibilità di salire lungo un facile sentiero oppure lungo una strada sterrata (entrambi segnalati) fino al vicinissimo Laghetto delle Prese (1620 m) e ammirare il bosco che vi si specchia.

In questa località sorgono a pochissima distanza tra loro alcuni rifugi e agriturismi tra i più belli, accoglienti e genuini del Trentino che meritano senz’altro almeno una capatina e che con i loro squisiti piatti e prodotti vi faranno decisamente leccare i baffi: il Ristorante Alle Pozze, il Rifugio Seròt e l’Agritur Rincher che ospita peraltro una fattoria didattica perfetta per i più piccoli.

Negli immediati dintorni sorgono peraltro moltissime malghe (adotta una mucca) dove potrete gustare i veri sapori di montagna.. Malga Trenca, Malga Smel, poco più in là Malga Casapinello sono solo alcuni esempi dove potrete trovare una vasta gamma di prodotti caseari deliziosi!

Per maggiori informazioni visitate il sito ufficiale della Società degli Alpinisti Tridentini (SAT) e non dimenticatevi di chiederci qualche consiglio quando sarete arrivati!

Da Levico Terme dovete raggiungere Scurelle e proseguire fino a Tedòn in Val Campelle dove si trova l’accesso al sentiero S.A.T. 332. Il senitero è semplice, escursionistico e in breve tempo vi porta al Rifugio Caldenave “Claudio e Renzo”, posto nel cuore dell’omonima valle e alla confluenza tra le Valli Orsera e Ravetta. Questo rifugio rappresenta una delle tappe obbligate lungo il famoso percorso che attraversa il Lagorai noto come l’Alta Via del Granito (che collega tra loro i gruppi di Cima d’Asta e di Rava).

Partendo da questo punto strategico sono moltissime le possibili ascensioni ed escursioni, prima fra tutte quella che facilmente conduce ai laghetti di Val d’Inferno e Nassere attraverso il sentiero S.A.T. 360.

Per maggiori informazioni visitate il sito ufficiale della Società degli Alpinisti Tridentini (SAT) e non dimenticatevi di chiederci qualche consiglio quando sarete arrivati!

Questi itinerari, oltre ad un’intrinseca bellezza della natura che li circonda, hanno molto da raccontare storicamente, soprattutto sulla Grande Guerra poiché furono sede di presidio e in questi luoghi sono ancora presenti moltissime tracce della medesima. Per maggiori informazioni clicca qui.

Se siete alla ricerca di una natura pura non potete lasciarvi sfuggire l’occasione di una gita in rifugio o in malga (adotta una mucca): attorniate da immensi prati verdi e ai piedi di cime mozzafiato, queste baite ricche di atmosfera sono la meta ideale di ogni Camminatore!

Mettetevi quindi in cammino e scoprite i segreti di tutti gli angoli più nascosti e spettacolari di queste montagne, deliziatevi di una cucina trentina squisitamente genuina e godetevi la soddisfazione di raggiungere un rifugio di montagna..

Di seguito trovate i rifugi più facilmente raggiungibili da DomusFlavia - alcuni di essi sono già stati ovviamente menzionati nei percorsi trekking suggeriti:

Rifugi del Lagorai - il cosiddetto Regno dell’acqua:

Rif. Caldenave “Claudio e Renzo” ; Rif. Carlettini ; Rif. Cima d’Asta “Ottone Brentari” ; Rif. Erdèmolo ; Rif. Malga Conseria ; Rif. Seròt ; Rif. Sette Selle

Rifugi della Vigolana:

Rif. Casarota “Livio Ciola” ; Rif. La Madonnina ; Rif. Paludèi

Rifugi della Marzola:

Rif. Bìndesi “Pino Prati” ; Rif. Maranza

Rifugi sull’altipiano di Vezzena:

Rif. Hotel Vezzena

Per maggiori informazioni visitate il sito ufficiale della Società degli Alpinisti Tridentini (SAT) e non dimenticatevi di chiederci qualche consiglio quando sarete arrivati!

** Verificate quali sono i Rifugi aperti

 

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